Sostenibilità e paradossi

Sostenibilità è una parola che va molto di moda negli ultimi anni, ma cosa significa realmente essere sostenibili?

Per stile di vita sostenibile si intende un atteggiamento che non comprometta le risorse ambientali a tal punto da esaurirle per le generazioni future.

In altre parole vivere in modo equo per tutti, sfruttare il giusto, produrre il giusto, e anche mangiare il giusto.

La situazione attuale non è delle più rosee, non mi dilungo ma mi limito a riportarvi di seguito i tre paradossi ambientali attualmente esistenti.

  1. Produciamo sufficiente cibo da sfamare l’intero pianeta, tuttavia 800 milioni circa di persone sono affamate e più di 2 miliardi soffrono di sovrappeso/obesità.
  2. Soddisfare il fabbisogno di cibo della popolazione è prioritario, tuttavia il 40% delle risorse di cereali viene utilizzato per sostenere allevamenti intensivi e produrre carburanti.
  3. Ogni anno un terzo della produzione mondiale di cibo viene sprecata, tuttavia tale quantità sarebbe sufficiente per le persone denutrite.

Inutile dire che di questo passo non si potrà continuare in eterno. Ma come le nostre abitudini alimentari possono influire in tutto questo?

In molti conoscono la famosissima piramide alimentare, utilizzata per descrivere le abitudini dietetiche della popolazione. Ma non tutti sanno che ha una gemella: la piramide ambientale. Quest’ultima rappresenta l’impatto ambientale degli alimenti e va letta dal basso verso l’alto, ovvero dai cibi che impattano meno a quelli che impattano di più sulle risorse del pianeta.

Piramide Ambientale tratta da Barilla Center For Food & Nutrition

Senza perdersi in calcoli complessi si nota ad un primo sguardo che gli alimenti di origine animale sono più dispendiosi dei vegetali. Questo è principalmente dovuto al fatto che gli allevamenti richiedono una grossa quantità di acqua e di cereali (ciò non vale per gli allevamenti allo stato brado, ma questa è un’altra storia). Non potendo nutrirci di sola frutta, è opportuno arrivare ad un compromesso, mettendo in pratica alcuni accorgimenti fondamentali per la sostenibilità della nostra dieta.


Ipotesi bucolica e Ipotesi realistica

Il sogno di molti è quello di avere una casa indipendente con un orticello privato (e perché no? Un mini-pollaio con galline ovaiole) dove coltivare lattughe, pomodori, carote e provvedere così al proprio sostentamento alimentare (o quasi). Sostenibile, pulito, buono e giusto. Ma…troppo bello per essere vero. O meglio non applicabile in tutti i contesti. Io mi ritengo fortunata: per i primi quindici anni della mia vita ho vissuto con il frutto del lavoro dei miei nonni (possessori di un orto nel cuneese) sulla tavola. Ultimamente però le cose sono cambiate e ho dovuto confrontarmi con la (grigia) realtà cittadina. Riunioni di condominio, tram e supermercato sotto casa.

Come fare? Essere nutrizionalmente sostenibili in città è possibile? Facendo le opportune considerazioni, sì.

Semplificando in tre punti:

  1. Cosa & Come – scegliere il cibo giusto.
  2. Quando & Quanto – comprare il giusto per non sprecare.
  3. Dove – recarsi nei posti giusti per acquistare e mangiare.

Nel prossimo articolo approfondirò i punti sopracitati ed illustrerò nel dettaglio come fare una spesa settimanale che si possa considerare sostenibile.

Concludo lasciandovi con un’antica fiaba africana che spero vi porti a riflettere e a darvi coraggio quando sembra che tutti remino dalla parte opposta alla vostra.

«Un giorno scoppiò nella foresta un grande incendio e tutti gli animali scapparono terrorizzati verso il fiume. Solo un colibrì volava in senso contrario verso il fuoco che stava divorando ogni cosa. Il leone, il re della foresta, gli chiese che cosa pensasse di fare. E il piccolissimo uccello rispose che lavorava per spegnere l’incendio. Il leone e gli altri animali risero perché fiamme così potenti non potevano essere spente da una goccia d’acqua. –Io faccio la mia parte- fu la risposta del colibrì che raccolta un’altra goccia nel becco volò nuovamente verso il fuoco.»

Elisa

 

Bibliografia & sitografia

http://livewellforlife.eu/

http://www.barillacfn.com/

Peter Menzel & Faith D’Aluisio – Hungry Planet What the world eats.